Tempo di crisi… e disoccupazione e una delle strade apparentemente più semplici per ovviare al problema è quella di aprire una propria attività. Suona facile a dirsi e decisamente meno a mettere in opera il proposito, soprattutto per quanto l’aspetto burocratico e tutto quello che ci ruota attorno ovvero i soldi da preventivare per le tasse.
Aprendo una vostra attività è bene che sappiate dal principio che comunque essa vada e a meno di particolari decreti o agevolazioni regionali le spese fisse dovute agli enti previdenziali (INPS) e di assicurazione (INAIL) si attestano intorno ai 4.000 euro (e si fa riferimento ad un’attività senza dipendenti) annui.
Questo è assolutamente scoraggiante, ne siamo tutti d’accordo, ma purtroppo anche in regime di crisi nessuna agevolazione da parte del governo è stata messa in atto per incentivare l’apertura di nuove attività.
Un’altro aspetto molto importante da considerare nel momento di decidere sull’apertura di un’attività commerciale è il costo del canone di locazione annuale.
Purtroppo paradossalmente più una crisi economica è di alto livello, più le conseguenze si sentono sul settore immobiliare portando i canoni di locazione a cifre che si attestano su valori minimi non inferiori ai 500 euro mensili.
Il problema potrebbe essere risolto ripiegando su locali non troppo centrali che comporterebbero però maggiori sforzi per l’avviamento dell’attività.
In ultimo se i punti precedenti non vi hanno spinto a chiudere la pagina internet e ad aprire quella degli annunci di lavoro di un quotidiano arriviamo al punto cruciale della situazione: reperire i capitali per l’avviamento.
E qui inversamente a quello che succede con gli immobili si tira al ribasso: le banche difficilmente sono aperte ad offrire prestiti finalizzati all’apertura di nuove attività. Si, sembra un cane che si morde la coda ma è così. La soluzione più frequente è quella di far richiesta di presiti personali che tutelano la banca in caso di fallimento dell’attività essendo prestiti alla persona e non all’attività.
Per concludere la risposta alla domanda: vale la pena avviare un’attività commerciale? Il nostro consiglio se ritenete di avere un’idea valida è quello di tentare; la crisi non può essere infinita e se la vostra attività vale per come l’avete pensata, non avete che da guadagnarne.
Webmaster e freelance blogger attualmente impegnato nella realizzazione di un blog sui prestiti veloci