Il Chianti: percorso consigliato in Toscana

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Tra gli itinerari turistici in Toscana più ricercati vi è sicuramente il percorso che si snoda tra le terre del Chianti, una terra affascinante sinonimo di buon vino, ma anche di cipressi, pievi, castelli, immersi in un territorio ricoperto da fitti boschi e vigneti. Il Chianti è una zona doc non solo per i vini ma anche per il paesaggio e la qualità della vita. Apparentemente poco confidenziale basta incamminarsi su una strada bianca, immergersi nella degustazione di vini pregiati e alloggiare in uno dei numerosi agriturismi in Toscana per penetrare nell’essenza di questo microcosmo dal sapore esclusivo e dalla realtà tanto straordinaria quanto riservata.

Il Chianti è la meta ideale anche per i buongustai:  offre una cucina dai palati fini, ancorata alla terra e alle stagioni, semplice nella preparazione ma eccellente negli ingredienti. Il Chianti è la patria di prodotti straordinari come il Brunello di Montalcino e il Chianti, il Nobile di Montepulciano e la Vernaccia di San Gimignano e ancora la Chianina, l’olio extra vergoine d’oliva, la Cinta senese, il formaggio di Pienza e i  tartufi.

Veicoli ricreazionali sempre più funzionali

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Cresce il turismo en plein air e cresce di conseguenza la competitività dalle aziende leader nel settore dei veicoli ricreazionali.
L’evoluzione dei modelli con design sempre più accattivanti e accessori camper super tecnologici, è una prerogativa indispensabile se si vogliono soddisfare le richieste del mercato e sbaragliare la concorrenza.
Ed ecco che tra gli elementi che contribuiscono nella scelta finale del consumatore troviamo:

- le linee moderne del veicolo;
- le atmosfere calde ed accoglienti dell’abitacolo;
- il massimo comfort e la funzionalità abitativa;
- l’ampia capacità di stivaggio dei bagagli

La crescita del turismo en plein air si giustifica principalmente con la voglia dei turisti di pianificare viaggi e vacanze in totale libertà ed autonomia. I comfort e la funzionalità garantita d i nuovi modelli prodotti incoraggiano sicuramente nella scelta!

Come diffondere le proprie idee

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Uno dei problemi che hanno i webmaster è la diffusione dei loro prodotti, idee, aggiornamenti e news in tempo reale.
Con internet e la nascita dei siti web la creatività e l’informazione si stanno diffondendo alla velocità della luce ed è anche molto difficile seguire i progressi e gli sviluppi di ogni singolo sito.
Ci vorrebbe una giornata lavorativa di 24 per seguire tutti i nostri amici, conoscenti o semplici appassionati e creativi o semplicemente in nostri concorrenti.
Sono stati create così negli ultimi anni nuove applicazioni che ci permettono di semplificarci la vita alleggerendoci il lavoro di ricerca e catalogazione delle news che ci interessano:i feed.
I feed sono delle pagine in xml che consentono la rapida diffusione delle news attraverso aggregatori e lettori.
Gli aggregatori come si intuisce dalla parola sono dei portali o siti web che aggregano e diffondono le notizie prendendole dai feed e visualizzandole in modo che tutti possano leggerle.
I lettori di feed invece sono dei programmi che si installano sul proprio computer e permettono di ricevere le news direttamente sul desktop come se fossero delle email: sono la soluzione più funzionale per la trasmissione delle news in tempo reale.
I lettori di feed fanno il download e l’aggiornamento delle news dei tuoi siti preferiti consentendoti di seguire i tuoi amici o interessi in modo automatico senza dover visitare ogni giorno i siti per controllare se hanno fatto degli aggiornamenti alleggerendoti il lavoro.
Hanno interfacce semplici da usare e da installare e facilmente personalizzabili e sono utilizzati dalle maggiori compagnie per fare business e diffondere le loro idee in tutto il mondo in modo rapido.
Per i webmaster il consiglio è quello di modificare il titolo dei feed e renderlo magari più accattivante modo da attirare più visitatori al proprio sito e allo stesso tempo evitare che gli aggregatori di feed sorpassino l’articolo originale vanificando l’indicizzazione nei motori di ricerca.

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Come costruire siti web accessibili.

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Quando si costruisce un sito web una delle cose più importanti e l’accessibilità e l’usabilità del sito, servono quindi dei programmi ad esempio per il contrasto e la luminosità dei colori in modo da poter permettere a chiunque di visualizzare il sito anche se ha problemi di vista o utilizza monitor in bianco e nero.
Perchè ad esempio ci potrebbero essere dei siti che utilizzano poco contrasto tra lo sfondo e il testo mettondo lo sfondo bianco e il testo gialli o grigio chiaro e quindi rendendo difficile la lettura per gli utenti che utilizzano solo broser testuali o schermi solo in bianco e nero.
Oppure potrebbe essere un utente che soffre di daltonismo e quindi avrebbe difficoltà a vedere un sito dove il rosso e il verde sono miscelati.
Tutto questo è importante soprattutto nei siti istituzionali e nelle pubbliche amministrazioni che devono seguire particolari regole come la legge Stanca per permettere a tutti di usufruire dei servizi da loro erogati e per permettere di rendere più limpido il lavoro delle pubbliche amministrazioni nei confronti dei cittadini.
Naturalmente il sito deve essere validato per il codice e per il css che definisce lo stile per poter permettere agli utenti che lo visualizzano con differenti browser come Internet Explorer, Mozzilla, Firefox o altri di vederlo nello stesso modo.
Per questo esistono dei tool online che analizzano il sito e lo mostrano come si vedrebbe nei moltissimi browser disponibili per il web e anche nei dispositivi mobili come i portatili di ultima generazione.
Naturalmente tutto questo è solo una parte delle cose che un bravo webmaster deve saper fare per creare siti di successo accessibili a tutti e ottimizzati per i motori di ricerca

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Perchè optare per un prestito cambializzato

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Come tutti sanno la richiesta di prestiti personali è soggetta alla presentazione di garanzie rappresentate nella maggior parte dei casi da un reddito fisso dimostrabile nonchè dalla non presenza di segnalazioni a carico del richiedente nella centrale dei rischi finanziari.

Per tutta una serie di motivi ci si trova talvolta dunque non idonei a poter richiedere forme tradizionali di finanziamento.

Si può tuttavia optare per una forma atipica di finanziamento che consente il rimborso del capitale ottenuto attraverso la firma di cambiali a beneficio della banca o dell’istituto di credito.

Il pagamento attraverso le cambiali rende i prestiti cambializzati adatti a tutte quelle categorie che per problemi di varia natura non possono accedere alle forme tradizionali di credito come ad esempio i protestati, i cattivi pagatori o i disoccupati.

Questo tipo di pagamento non rientra generalmente fra quelli proposti dalle banche per il rimborso rateale del credito, dunque per conoscere gli istituti che lo accettano è necessario un periodo di consultazione delle diverse banche e dei diversi istituti finanziari che erogano prestiti.

I rischi in caso di insolvenza

Essendo la cambiale un titolo esecutivo, in caso di mancato pagamento delle stesse la banca o società finanziaria detentrice dei titoli potrà procedere con il pignoramento dei beni del debitore per un importo pari a quello della cambiale stessa.

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Il Seo e il mondo attuale

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Al principio i siti erano solo statici con poche immagini e qualche rara galleria in flash.
Ora con lo sviluppo vertiginoso di internet nuove applicazioni, tool, programmi e utility si sono diffuse velocissimamente.
Le gallerie di immagini si sono moltiplicate, il flash si è diffuso enormemente rendendo i siti sempre più accattivanti e graficamente attraenti.
Tutte queste innovazioni però hanno anche reso più difficile la vita dei webmaster in continuo aggiornamento sulle tecniche di ottimizzazione dei motori di ricerca come Google e Yahoo e Bing, rendenndo necessarie la validazione del codice sorgente delle pagine secondo standar internazionali, soprattutto per quanto riguarda i codici e i siti in flash e javascritp.
Ma la cosa più difficile per un professionista non è solo la costruzione di un sito web che sicuramente comporta conoscenze molto vaste dal semplice utilizzo di un programma di grafica alla conoscenza del codice html, xml o javascript e php nel caso di siti dinamici, ma soprattutto l’indicizzazione delle pagine e la visibilità della sua opera.
Perchè un sito o una semplice vetrina non serve a nulla se non è visibile nei motori di ricerca. Il professionista dell’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca il Seo, deve così adottare particolari strategie per rendere più visibile nelle Serp, le ricerche degli utenti, il sito che ha creato.
Deve trovare delle parole chiavi più appetibili, che siano adatte al sito, ricercate ma anche non troppo concorrenziali e ottimizzare i tag description e creare title attraenti per ogni pagina.
Ma tutto questo non è sufficiente per essere visibili la prima cosa da fare è costruire una bella sitemap in xml e inviarla a Google attraverso gli strumenti per webmaster.
Il secondo passo consiste nella ricerca di link da altri siti autorevoli. Così con un pò di fortuna il sito sarà indicizzato in breve tempo e apparirà più facilmente nelle ricerche degli utenti.

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Le Torri costiere del Salento

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Sulle coste salentine una serie di torri si rincorre all’infinito, arrampicandosi sulle alte scogliere che vanno da Otranto a Leuca e adagiandosi sul basso e sabbioso litorale da Ugento a Nardò sul litorale ionico, e da San Cataldo agli Alimi sul versante adriatico.
La storia delle torri costiere inizia al tempo dei Longobardi e Bizantini, quando questi ultimi realizzano una muiraglia difensiva il Limes dei greci, che partiva da Otranto e raggiungeva Taranto. Le costruzioni continuano al tempo degli spagnoli che vararono un piano di forticazioni costiere al fine di contrastare la minaccia musulmana. La realizzazione delle torri però rappresentava un’impresa economicamente così gravosa che fu deciso di affidare questo compito ai privati. Il privato che autonomamente ne acquistava o erigena una veniva nominato “capitano di torre” con compiti di difesa.
Disseminate lundo l’intera costa della penisola, le torri rappresentano un punto di riferimento per i naviganti, ne contraddistinguono i luoghi e concorrono a creare una particolare atmosfera alle marine del salento.
Chiunque trascorre le proprie vacanze in Puglia, più precisamente nel salento, potrà constatare che la maggior parte delle marine salentine deve il proprio nome alle torri edificate sul territorio: Torre Chianca, Torre dell’Orso, Torre S. Isidoro,Torre San Giovanni, solo per citarne alcune.

Appartamenti Torre San Giovanni
Corso Uxentum,
73059 Torre San Giovanni,
Ugento, Lecce – 347 302 4149

Maschere di bellezza naturali

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Con il passare degli anni la pelle si assotiglia, diventa più secca e perde elasticità mostrando i primi segni dell’invecchiamento con piccoli solchi e rughette.
E’ necessario per tutti quindi cercare di mantenere giovane e bella, ma soprattutto nutrita la pelle del viso con rimedi che non devono essere necessariamente costosi.
Il primo consiglio è di bere molta acqua per reintegrare i liquidi persi durante il giorno, almeno 2 litri secondo gli esperti e mangiare molta frutta e verdura per ottenere molte vitamine e sali minerali.
Ma la frutta e la verdura possono essere anche utili per preparare decotti, infusi o straordinarie maschere di bellezza anche senza andare in costosi centri estetici.
La natura stessa ci può venire così in aiuto con semplici ma efficaci rimedi adatti a tutte le donne che vogliono apparire giovani e belle anche se non sono più nel fiore degli anni.
Si può fare ad esempio una semplice maschere idratante per la pelle screpolata mescolando 2 cucchiai di miele con 2 cucchiai di panna oppure una semplice maschera antirughe con una mela e un tuorlo d’uovo da applicare su borse e occhiaie.
Oppure fare una maschera di bellezza con le carote da mettere alla sera per 10 minuti abbinandola con dell’acqua di rose come tonico.
Questi semplici rimedi per la bellezza fai da te, possono essere di valido non solo per migliorare l’aspetto fisico ma anche per aumentare l’autostima e la serenità interiore con metodi casalinghi alla portata di tutti.

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Vale la pena avviare un’attività commerciale?

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Tempo di crisi… e disoccupazione e una delle strade apparentemente più semplici per ovviare al problema è quella di aprire una propria attività. Suona facile a dirsi e decisamente meno a mettere in opera il proposito, soprattutto per quanto l’aspetto burocratico e tutto quello che ci ruota attorno ovvero i soldi da preventivare per le tasse.

Aprendo una vostra attività è bene che sappiate dal principio che comunque essa vada e a meno di particolari decreti o agevolazioni regionali le spese fisse dovute agli enti previdenziali (INPS) e di assicurazione (INAIL) si attestano intorno ai 4.000 euro (e si fa riferimento ad un’attività senza dipendenti) annui.

Questo è assolutamente scoraggiante, ne siamo tutti d’accordo, ma purtroppo anche in regime di crisi nessuna agevolazione da parte del governo è stata messa in atto per incentivare l’apertura di nuove attività.

Un’altro aspetto molto importante da considerare nel momento di decidere sull’apertura di un’attività commerciale è il costo del canone di locazione annuale.

Purtroppo paradossalmente più una crisi economica è di alto livello, più le conseguenze si sentono sul settore immobiliare portando i canoni di locazione a cifre che si attestano su valori minimi non inferiori ai 500 euro mensili.

Il problema potrebbe essere risolto ripiegando su locali non troppo centrali che comporterebbero però maggiori sforzi per l’avviamento dell’attività.

In ultimo se i punti precedenti non vi hanno spinto a chiudere la pagina internet e ad aprire quella degli annunci di lavoro di un quotidiano arriviamo al punto cruciale della situazione: reperire i capitali per l’avviamento.

E qui inversamente a quello che succede con gli immobili si tira al ribasso: le banche difficilmente sono aperte ad offrire prestiti finalizzati all’apertura di nuove attività. Si, sembra un cane che si morde la coda ma è così. La soluzione più frequente è quella di far richiesta di presiti personali che tutelano la banca in caso di fallimento dell’attività essendo prestiti alla persona e non all’attività.

Per concludere la risposta alla domanda: vale la pena avviare un’attività commerciale? Il nostro consiglio se ritenete di avere un’idea valida è quello di tentare; la crisi non può essere infinita e se la vostra attività vale per come l’avete pensata, non avete che da guadagnarne.

Webmaster e freelance blogger attualmente impegnato nella realizzazione di un blog sui prestiti veloci

Risparmiare nel rispetto dell’ambiente con i font ecologici

Se i grandi della terra non riescono a mettersi d’accordo per quanto riguardo le soluzioni salva ambiente, società sparse più o meno in tutto il mondo cercano di portare il loro contributo sviluppando prodotti earth friendly. Spesso però noi stessi siamo i primi a non preoccuparci realmente della salvaguardia dell’ambiente a meno che non ne ricaviamo in qualche modo un tornaconto personale.

Per quanto sbagliato sia, questa è la realtà dei fatti.

Fra i tanti lo ha capito anche una società olandese che ha sviluppato un font che offre la possibiltà di ridurre l’utilizzo di toner e inchiostri sulle stampanti, riducendo da un lato il tasso di inquinamento prodotto dalle cartucce e aumentando il risparmio in un settore che non ne ha mai visto reali possibilità di farlo.

Sappiamo bene che per quanto ormai le stampanti siano vendute ad un prezzo ragionevole, i costi di manutenzione soprattutto per quanto riguarda toner e inchiostri va a vanificare la modica cifra spesa inizialmente.

Con la sua percentuale del 20% di risparmio l’ecofont è dunque una soluzione che sarà certamente più che apprezzata da chi fa largo uso di inchiostri di stampa per il proprio lavoro.

Ma come funziona ecofont?

In modo assolutamente semplice e ingegnoso: il carattere è progettato con una serie di aree bianche lungo tutto il percorso della lettera o numero che viene digitata a schermo. In fase di stampa queste aree non saranno dunque riempite da inchiostro permettendo di risparmiare in denaro e inquinamento.

Su documenti stampati alla dimensione standard di 12 pixel la qualità del documento resta praticamente inalterata mentre intorno ai 10 pixel il nero della stampa si avvicina ad un grigio scuro (come serigrafia insegna). Naturale che dimensioni superiori porteranno ad una maggiore visibilità delle aree bianche presenti nel set di caratteri.

Ecofont è disponibile in versione professional a pagamento sul sito della società olandese che lo ha ideato e che mette a disposizione per chi volesse utilizzarlo una versione gratuita e compatibile con tutti i sistemi operativi.

Il link per il download è il seguente: http://www.ecofont.eu/download_ecofont_it.html

Note sull’autore: Webmaster e freelance blogger attualmente impegnato nella realizzazione di un blog sui prestiti veloci

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il video più cool della rete

e io chi sono?

Il video qua sopra non ha nulla a che vedere con la fotografia digitale, l'ho trovato installando il tema per questo piccolo e insignificante sito. Guardandolo converrete con me che sarebbe stato peccato eliminarlo; se lo farà l'autore piangeremo insieme. Io... beh io sono un semplice webmaster con la passione della fotografia digitale che ha voglia di condividere le proprie conoscenze con altre persone in rete.